Dante, gli ignavi e il bullismo

 Vi è mai capitato di assistere a un atto di bullismo e non aver detto niente per paura?

Bene, in quel caso avete avuto un atteggiamento da IGNAVO.

Molte volte, soprattutto quando c'è una lite, preferiamo non parlare o nasconderci dietro ad altre persone. Questo atteggiamento non è molto corretto, perché significa non assumersi le proprie responsabilità, infatti L’IGNAVO è colui che non agisce di fronte a una scena, non prende posizione durante gli avvenimenti…

MA COSA C’ENTRA IL BULLISMO CON GLI IGNAVI DI  DANTE?

Gli ignavi sono definiti da Dante, nel III canto dell’Inferno della “Divina Commedia”, come coloro che non presero mai posizione, i vigliacchi che non sanno scegliere da che parte stare e per questo sono da lui profondamente disprezzati. Nella società d’oggi potrebbero essere considerati coloro che peccano di viltà ed egoismo, le persone che non vogliono mai prendere parte attiva agli avvenimenti, che non si schierano con slancio e decisione. Sono quelli che non prendono posizione per non rischiare. Coloro che cercano di essere carini e simpatici con chiunque per paura di un giudizio. Quelli che seguono il più forte o il più potente per non rischiare di perdere e non hanno la forza di uscire dal proprio rifugio fortificato e di esporsi alla luce del sole. Sono coloro che davanti a un ostacolo si fermano dicendo: “Tanto ci penserà qualcun altro”. Sono quelli che davanti al pestaggio di una persona restano immobili, senza agire, senza tentare di frenare l’aggressione, semplicemente intenti a guardare la scena. Sono coloro che passano le giornate vuote, perché indecisi su cosa sia davvero interessante fare, su dove andare, con chi parlare. Sono tutte le persone che si lamentano del proprio paese, del proprio governo, del proprio futuro incerto e anziché pensare come possano contribuire alla situazione dicono: “non è un problema mio”. 

Nel mondo scolastico e adolescenziale in generale ( compreso quello virtuale), l’ignavia diventa l’habitat naturale del bullo che sguazza tra i silenzi e la cecità degli altri.

L’ignavia è forse una delle colpe più gravi e facili da commettere per una persona, soprattutto se si vive in una democrazia in cui si è chiamati a fare sentire la propria voce. Certo, assumersi le proprie responsabilità può essere difficile, ma non fare nulla per la semplice paura di sbagliare, di ricevere una critica, non porta a nulla se non all’essere meno utili di un parassita.


Commenti